Montagne accessibili

Ci sono numerose località montane turistiche che in anni recenti hanno modificato le infrastrutture ricetti mettendo a disposizione dei turisti strumenti e strutture adeguati anche a persone con difficoltà motorie. Le aree montane, soprattutto del nostro paese, purtroppo, ancora non rispondono quasi per nulla alle esigense di coloro che non hanno la possibilità di muoversi autonomamente, fatto salvo qualche eccezione.

Continua a leggere “Montagne accessibili”

Medico… Paziente

Non me ne vogliano coloro che appartengono alla categoria dei medici. Non è mi aintenzione riferirmi a qualche medico nello specifico, ma semplicemente parlare di alcune esperienze personali.

Premesso ciò… ci sono anche molti medici con i quali il confronto e la relazione, che si instaura nel corso del tempo, può non essereper nulla paragonabile e anzi gli stessi risultano particolarmente collaborativi e disponibili ad assecondare le richieste del paziente.

Si sà che nel momento in cui ci si reca da un medico, ed in particolar modo da uno specialista, è perchè qualcosa in noi non va. Non necessariamente bisogna essere ipocondriaci per essere preoccupati dei segnali che il corpo ci mamda e che indicano che qualcosa non sta “funzionando” nel modo migliore. Ogni qualvolta che percepiamo che il nostro corpo ci manda segnali di difficoltà nella nostra mente cominciamo a pensare a tutte le possibili cause del malessere percepito. In quel momento cominciamo letteralmente a immaginare anche l’impossibile ed ipotizzare che la causa sia qualcosa di molto più grave rispetto a quanto realmente potrebbe essere. Così comincia la corsa per poter consultare quanto prima uno specialista dell’ambito che sopspettiamo possa essere di pertinenza per curare i sintomi percepiti. La corsa allo specialista nell’epoca moderna può richiedere importanti trattative e sfide. Infatti, se in passato consultando il medico di famiglia ed ottenendo una ricetta saremmo stati a metà dell’opera oggi come oggi ciò è solo l’inizio di un lungo percorso, che ci porterà a telefonare e ricercare in rete quale potrebbe essere l’ospedale, clinica oppure centro diagnostico che ha disponibilità il prima possibile. Al momento il prima possibile potrebbe essere anche tra tre- quattro mesi e nel frattempo l’ansia e l’agitazione per i sintomi provati accrescono a dismisura.

Arrivato il giorno in cui è possibile consultare lo specialista di persona, dopo aver letto e soppesato tutto il materiale disponibile in rete, comincia la pantomima.

Infatti, si giunge all’incontro con lo specialista con domande, dubbi e dolori e molto spesso la speranza è quella di uscire con risposte, certezze e una cura… tuttavia, non sempre è ciò che accade. Alcuni medici, magari anche reputati di fama ed estremamente competenti dedicano il tempo dell’incontro per la visita del paziente, senza preoccuparsi di inquadrare nella globalità di mente e corpo il paziente seduto dall’altra parte della scrivania e liquidano lo stesso in poco tempo con una diagnosi, della quale magari nemmeno si dilungano per dare spiegazioni. 

L’uscita da quegli ambulatori può risultare ancora più frustrante che l’attesa della visita. Infatti, le domande d’origine si sommeranno a nuove domande e non avendo avuto una chiara spiegazione dallo specialista il paziente cercherà di darsi risposte e chiarire i propri dubbi cercando in rete. A proposito della rete potremmo scrivere pagine e pagine, mi limiterei a dire che per quanto sia una ricca fonte di informazioni le stesse necessitano di essere soppesate e valutate in relazione al caso in questione. Ritorniamo ai dubbi, una visita come quella descritta non farà altro che incrementare la sintomatologia, non soltanto a livello fisico ma influenzando inevitabilmente anche lo stato emotivo.

Perchè allora questi medici non si prendono il tempo necessario non soltanto per la diagnosi ma per entrare in relazione empaticamente con il paziente ed illustrare, in termini non estremamente medici, la sitazione clinica?!?

Penso questa domanda se la siano poste molte persone che almeno una volta nella vita si sono trovate nella condizione di paziente ed insoddisfatti dal comportamento del clinico, pur non dubitando dell’esasutività della diagnosi, hanno percepito la necessità di avere un ulteriore parere.

La possibile risposta: chirurghi e molti specialisti, tra i migliori sulla piazza, spesso non hanno alcuna abilità comunicativa, anzi risultano essere incapaci nel gestire le loro emozioni e non sono amanti dei rapporti sociali. Ecco una della cause del loro comportamento, trovandosi di fronte il paziente sveglio ed interattivo oltre allo proprie “armi- competenze mediche” gli stessi si sentono impotenti e per evitare di fare brutta figura tendono a liquidare il paziente con poche parole (spesso incomprensibili e tecniche).

Personalmente rientro nella categoria di coloro che dopo una diagnosi “nuda e cruda”, senza la possibilità nel corso della visita di entrare empaticamente in contatto con lo specialista e sentirmi rasserenata da dubbi e domande richiedo ulteriori consulti.

Voi che tipo di esperienze avete avuto con i “camici bianchi”? 

Tempo… fugit

Il nostro Virgilio in una delle sue più celebri opere ci ricorda che il tempo può fuggire…

Metaforicamente questa espressione, diventata di uso comune, ricorda come il tempo può esserci tiranno e sfuggire al nostro controllo.

Psicologicamente, tuttavia, possiamo non trovarci in accordo con il letterato romano. Infatti, siamo ben consci che il tempo da solo non è in grado di andare da nessuna parte, ma siamo noi ad indirizzare e guidare la sua eventuale fuga. Scopriamo di più…

Perchè il tempo ci scappa di mano?

Continua a leggere “Tempo… fugit”

Tecnome…

Oggi vorrei raccontarvi del mio rapporto con la tecnologia, in particolare con i modernissimi strumenti tecnologici, per esempio quelli offerti da Google ed Amazon.

In primis posso non ritenermi una nativa digitale, sebbene sin dall’età di quattro anni ho avuto modo di accedere e smanettare, in modo intuitivo, con i primi telefoni cellulari ed i primi computer domestici. Come dire, ho sempre apprezzato la tecnologia, tuttavia oggigiorno resto ammagliata dall’evoluzione della stessa e dalla sua invasività.

Continua a leggere “Tecnome…”

Val Rendena

Chiamandola con il suo nome potrebbe essere che parecchi di voi non ricordino di che valle vorrei parlarvi. La Val rendena, la valle in cui si trova la celebre località montana Madonna di Campiglio, si estende da Tione di Trento, a pochi chilometri dal Lago di Garda sino a Passo Campo Carlo Magno, il quale delimita il confine con le valli limitrofe ed in particolare con la Val Di Sole.

La Val Rendena si estende per un territorio di circa 40 chilometri, parecchi dei paesini del fondo valle si trovano a quote non particolarmente alte, al di sotto dei 1000. Il cuore della valle, conosciuto dagli amanti degli sport invernali e diventato particolarmente celebre negli anni ’60 e ’70 è Madonna di Campiglio. Madonna di Campiglio, per l’incredulità di molti, non è un comune italiano, bensì una frazione di Pinzolo, comune distante una decina di chilometri e che si estende ad una quota compresa tra i 700 ed i 900 metri sul livello del mare. Lasciato il comune di Pinzolo e proseguendo sulla strada statale della Valle Rendena (Tn) si raggiunge la frazione, che nel corso dei mesi non turistici conta una popolazione di circa 350 residenti.

Madonna di Campiglio divenne celebre negli anni del boom economico, infatti alcuni commercianti ed imprenditori della valle vollero credere nella popolarità di quello sport proventiente dal Nord Europa: lo sci ed investirono per la realizzazione delle prime piste da sci nel territorio del Trentino. Da quel momento in poi Madonna di Campiglio, con l’arrivo anche delle gare di Coppa del Mondo, sul famoso Canalone Miramonti, divenne tra le mete turistiche invernali maggiormente apprezzate. La località, oggi sede di numerose strutture ricettive di lusso, è particolarmente rinomata all’estero e raggiunta ogni anno da turisti stranieri provenienti da tutto il mondo, i quali restano incantati dal fascino delle Dolomiti di Brenta.

Le cime che si estendono attorno a Madonna Di Campiglio delimitano il confine con la vicna Val Di Sole, nei pressi della località Campo Carlo Magno, rinomata per i campi da golf, con il territorio del Passo del Tonale, di cui in condivisione sono le cime dell’Adamello e con il territorio del lago di Molveno, nel quale lo stesso gruppo di Brenta si riflette. Il Gruppo di Brenta, oltre a regalare un suggestivo panorama a Madonna, è anche meta di importanti arrampicate e nel tempo sono state aperte numerose vie, che conducono a cime di grande suggestione.

La storia dell’ospitalità in questa valle trentina risale alla fine del 1800, quanto i signori della corte di Vienna scelsero queste cime per i soggiorni estivi della Principessa Sissi e consorte. La donna, in fase di ripresa da un lungo periodo di depressione, espresse il desiderio di poter passeggiare in un luogo montano accogliente e suggestivo, fu così che si innamorò di Madonna. La località ancora oggi celebra nel corso del mese di Febbraio il Carnevale in onore della famiglia Asburgica e con costumi d’epoca ed acconciature sublimi tra le vie del paese e sulle piste da sci si danzano ancora sontuosi walzer viennesi.

Il territorio di Madonna di Campiglio accoglie turisti appassionati di montagna, sia esperti arrampicatori o sci alpinisti, così come principianti che desiderano avvicinarsi al mondo della neve oppure alle meravigliose passeggiate della zona.

Tra le strutture ricettive in cui ho potuto soggiornare, accolta da un calore famigliare e personale preparato ed ospitale segnalo: http://www.aristonarnica.it/it.

Siete pronti a partire?

L’inverno si sta avvicinando e se anche voi, richiamti dalle copiose nevicate che non mancano di essere ritratte sui social oppure al tg, preparate le valige con capi caldi e tecnici, se siete sciatori affilate le lame… l’inverno sta arrivando e la Val Rendena potrebbe stupirvi con i suoi panorami e le innumerevoli iniziative. Visitate il sito: https://www.campigliodolomiti.it/it/pagine/dettaglio/campiglio_e_paesi,139/i_paesi_della_val_rendena,562.html.

Nell’immagine di copertina un mio scatto dalle meravigliose piste da sci del comprensorio di Madonna di Campiglio. Un vero paradiso per gli amanti degli sport invernali e del clima montano, condito da una punta di romanticismo e tanti comfort.

Difendersi dalla tecnologia

Sembra assurdo diffondere questo tipo di informazioni proprio attraverso uno strumento tecnologico, tuttavia che dire, oggi siamo sempre più propensi a leggere le notizie che la rete ci propone e credere nelle stesse.

Incidentalmente o volontariamente siamo attratti da quanto diffuso tramite il web, i social media ed i moderni strumenti di comunicazione. In questa mia pagina di blog oggi vorrei illustrarvi alcuni dei rischi che l’uso, eccessivo ed intenso di questi strumenti 3.0 e anche 4.0 possono causare e quali disagi a livello psicologico causano.

Continua a leggere “Difendersi dalla tecnologia”

Blog su WordPress.com.

Su ↑